A Firenze sulle tracce di Dante

Il percorso
Firenze è tra le città italiane più conosciute, le immagini dei suoi scorci più tipici sono negli occhi di tutti, proponiamo quindi un itinerario meno consueto che consenta di vivere il fascino medievale della città alla scoperta della Firenze di Dante. Poeta simbolo della città vi ha vissuto a cavallo tra il duecento ed il trecento, la città era già fiorente e densamente popolata, contesa tra le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini. Il nostro percorso inizia da Porta San Gallo, di fronte a Piazza della Libertà, uno degli antichi ingressi della città da cui passavano persone e merci provenienti dal nord, la sua costruzione fu voluta nel 1285 da Rolandino da Canossa capitano di parte guelfa, la conferma di tale appartenenza è data dalla presenza di due leoni che rappresentano questo schieramento. Si prosegue poi per uno dei simboli che ha dato il nome alla stazione principale la Basilica di Santa Maria Novella, la cui costruzione fu iniziata nella prima metà del Duecento. L’esterno si contraddistingue per il contrasto cromatico tra marmi bianchi e verdi che formano dei disegni geometrici, all’interno, nella Cappella Strozzi, troviamo un affresco del Giudizio Universale raffigurato secondo gli schemi che tracciò Dante nella Divina Commedia, nel quale è presente tra gli eletti lo stesso poeta. Lasciata Santa Maria Novella si prosegue verso la casa natale del Sommo poeta ora sede del museo a lui dedicata, non è possibile verificare se la sua residenza fosse effettivamente nello stesso palazzo in cui è ospitato il museo, sicuramente la zona, accanto alla Chiesa di Santa Margherita de’ Cerchi è corretta in quanto la indica nei suoi scritti, in questa chiesa ha sposato Gemma Donati, conobbe probabilmente Beatrice e qui si trova la tomba di suo padre e non si esclude che possa essere sepolta lei stessa. Dalla Casa di Dante si arriva al Palazzo del Bargello, detto anche Palazzo del Popolo, nel quale si amministrava la giustizia; oggi questo imponente palazzo medievale ospita una delle collezioni più importanti di Firenze: il Museo Nazionale del Bargello dove si trovano capolavori come il David di Donatello e opere di Michelangelo e Benvenuto Cellini. Nella Cappella del Bargello dipinta dalla scuola di Giotto si trova una raffigurazione di Dante. L’itinerario si conclude raggiungendo dopo aver percorso circa 4 Km Piazza della Signoria, uno dei simboli della città contesa da Guelfi e Ghibellini, cuore pulsante della città suggellato dalla costruzione del trecentesco Palazzo della Signoria sede temporanea di Cosimo I de’ Medici e poi sede del Governo.

Come raggiungere Firenze
In auto: da Milano A1 Bologna – Firenze uscita Firenze Nord. Da Genova A12 fino a Viareggio e seguire con l’A11 per Firenze uscita Firenze Nord. Da Roma A1 Roma – Milano uscita Firenze Sud.
In treno: stazione ferroviaria di Santa Maria Novella che è situata nel centro della città. Firenze Rifredi, vicina all’ospedale Careggi, e Firenze Campo di Marte, vicino allo stadio, sono le altre stazioni della città.
In aereo: Aeroporto Amerigo Vespucci situato a pochissimi chilometri dal centro storico è ben collegato con taxi, navette ed autobus.

Commento tecnico
In un insieme di percorsi dedicati al fitwalking ed alla salute, ma che non vogliono dimenticare anche la città e le possibilità che essa offre, pensare ad un tracciato che avesse più le caratteristiche della camminata tra storia e cultura che quelle del tracciato sportivo ha un senso l eggibile. Il senso sta nell’idea che le città hanno molti risvolti per essere “camminate”. E’ un bel termine pensare che una città possa essere camminata. Ci da l’impressione di conquista ma anche di familiarità. In fondo camminare una città può anche essere visto come una conquista di civiltà, come un’opportunità di miglior qualità di vita, come strumento per ottenere dalla città situazioni che possono aiutarci a stare meglio: più in forma, in maggior salute. L’itinerario proposto non rappresenta certo il percorso di riferimento e così tecnico sul quale praticare il fitwalking o il proprio allenamento. Rappresenta però di certo, come già ho detto, il miglior modo per godere a pieno di una città. Per viverla meglio. Per amarla di più. Per conoscerla più a fondo. Visitare una città a piedi permette infatti non solo di fare movimento ma di viverla, godendo di scorci caratteristici e di soffermarsi su particolari che ci sfuggirebbero anche correndo o passando in bicicletta. Inoltre è un’occasione di visita turistica per chi non vi abita. Se parliamo di Firenze non possiamo poi dimenticare che scoprirla a piedi è un arricchimento, un immergersi nella storia e nella cultura italiana. La città di Dante ci aprirà una strada nuova e ci offrirà emozioni enormi.

Cosa fare, dove andare
Firenze e il territorio circostante sono una fonte pressoché inesauribile di bellezze storiche, artistiche, architettoniche e naturalistiche che meritano una visita. Non si può lasciare Firenze senza aver visitato la Basilica di Santa Croce, Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio con la Galleria degli Uffizi e il Corridoio Vasariano, Ponte Vecchio, Santa Maria Novella e Palazzo Strozzi, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore con il suo campanile progettato da Giotto, la Galleria dell’Accademia che custodisce il David di Michelangelo, la Chiesa di Santo Spirito e Palazzo Pitti con i Giardini di Boboli. Anche nei dintorni della città la scelta è ampia e variegata le dolci colline del Chianti nascondo borghi unici, la Valdelsa ospita la più grande palude interna italiana il Padule di Fucecchio,la Montagna Fiorentina è terreno ideale per gli appassionati di escursionismo, il Mugello e la Valdarno coniugano natura e storia.

Info
Firenze Turismo
www.firenzeturismo.it