Alla scoperta della Ciociara

Il percorso
La Ciociaria è identificata con la provincia di Frosinone terra al confine tra Campania ed Abruzzo, teatro di molte vicende storiche. Città come Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli con le loro cinte murarie del IV sec. a.C. sono straordinarie testimonianze lasciate delle popolazioni preromane degli Ernici e dei Volsci, mentre l’area archeologica di Cassino, il mercato romano di Ferentino e i Fasti verulani a Veroli i segni della grande espansione romana. Punto di demarcazione fra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie, al centro tra Roma e Napoli, fu un continuo territorio di scontro fino all’Unità d’Italia. La Ciociaria è un territorio anche di grande interesse naturalistico, la dorsale appeninica che la costeggia lungo il versante nord-orientale composta dai Monti Simbruini, Ernici e dai Monti della Meta, conferisce al paesaggio caratteristiche singolari. I Monti Ernici grazie alla presenza di alcune cime superiori ai 2000 metri rappresentano il tetto della Ciociaria, caratterizzati dal fenomeno del carsismo sono ricchi di grotte e doline anche di grandi dimensioni come il Pozzo d’Antullo nel territorio di Collepardo, una grande voragine carsica con una circonferenza di circa 300 metri ed una profondità di 60. La leggenda narra di contadini miscredenti che, noncuranti della festa, iniziarono a “battere” il grano il giorno dell’Assunta, per intervento divino il tutto sprofondò fino a generare la cavità del pozzo. Il fondo attraverso un articolato sistema di cunicoli sotterranei è collegato con le Grotte dei Bambocci, gioiello della natura tempestato di stalagmiti e stalattiti. Il percorso che proponiamo porta a Prato di Campoli, pianoro erboso a 1.200 metri di altitudine circondato da boschi rigogliosi. A circa 3,2 Km dal bivio di S.Maria Amareno si giunge in località “Case Calcaterra” ad una curva a gomito denominata “Curva Paradiso” a quota 775 m, da qui inizia l’antica via per Prato di Campali, utilizzata per secoli da pastori e contadini prima dell’avvento dell’attuale strada realizzata nel 1947. Il sentiero, per lunghi tratti ancora con i segni evidenti del lavoro dell’uomo, imbocca naturalmente la valle prospiciente e si innalza in direzione nord est verso il boscoso vallone di Prato di Campoli. L’antico tracciato segue il lato destro dell’evidente canale di scorrimento delle acque piovane e supera delle spettacolari formazioni rocciose aggirandole sul versante destro del bosco. La salita quasi sempre all’ombra della faggeta si sviluppa sul comodo sentiero sotto i bei pendii delle Montagne Cannavinole e di Forca Fura che dominano il percorso sul versante destro. Giunti al Casotto Comunale alla Fontana di Campali (1.108 m) si aggira alla destra e si prosegue nel bosco fino ai Pozzi Vecchi adiacenti al parcheggio che chiude la carrabile di Veroli.

Come raggiungere Veroli
In auto autostrada A1 (Milano – Napoli) uscita Frosinone. S.S. dei Monti Lepini direzione Fiuggi. S.S. 155 “per Fiuggi “ direzione Fiuggi, dopo 6 Km bivio per Veroli (S.P. Verolana Seconda)
In treno Treno Roma – Napoli via Cassino fermata Frosinone. La stazione di Frosinone è collegata a Veroli da un servizio autobus.

Commento tecnico
Percorso molto adatto ad un trekking leggero. L’uso del fitwalking cross – con i bastoncini – è sicuramente più appropriato del classico fitwalking, sia per la natura del percorso che si sviluppa in salita, sia per il fondo stradale. Ci si troverà ad affrontare un dislivello complessivo di circa 360 mt. Certamente quindi non un trekking di enorme impegno ma sicuramente non del tutto semplice. Si tratta in ogni caso di un percorso adatto a tutti, ma da affrontare con le dovute precauzioni sia nel ritmo che nell’attenzione al fondo stradale. Sarà necessario prevedere dalle 3 alle 4 ore di cammino trekking per completare il percorso. Lo scenario paesaggistico è molto bello ed affascinante e questo faciliterà sicuramente l’impegno e la durata della camminata.

Cosa fare, dove andare
Veroli è uno dei centri della Ciociaria più ricchi di storia, cultura ed arte. Città ernica poi municipio romano ebbe grande importanza nel medioevo quale sede vescovile. Tanti sono i monumenti che attestano la sua importanza, della città pre-romana rimangono i resti di mura poligonali, all’epoca romana il foro, il camminamento del IV sec. d.C. e i Fasti Verulan, raro calendario con la commemorazione di alcuni eventi della storia romana. Al periodo medievale appartiene il Borgo S. Croce, la chiesa di Sant’Erasmo, l’Abbazia di Casamari e la Cattedrale di S. Andrea. Meritano inoltre la visita Anagni città del celebre “schiaffo di Anagni” dove si può ammirare il duecentesco palazzo di Bonifacio VIII, Alatri in cui spicca l’acropoli e le mura ciclopiche, Ferentino e la sua rocca le sue mura megalitiche ed infine il castello di Fumone con il giardino pensile costruito sui torrioni dell’antico maniero risalente all’epoca medievale utilizzato anche come prigione pontificia.

Info
Portale Turistico della Ciociaria
www.ciociariaturismo.it
Tel.: 0775/211417
info@ciociariaturismo.it