Ciclismo giovanile e diabete

Il ciclismo si inserisce nelle discipline sportive con caratteristiche prevalentemente aerobiche.
L’attività motoria di tipo aerobico, se praticata con regolarità, consente di ottenere significativi benefici per l’organismo quali la riduzione della massa grassa, della pressione arteriosa, del rischio di cancro del colon e della mammella e della mortalità da tutte le cause.
Nel caso specifico dei giovani con diabete mellito di tipo 1, come tutti gli sport aerobici, il ciclismo aumenta la sensibilità insulinica e, pertanto, consente di ridurre il fabbisogno insulinico a parità di controllo glicemico. Il vantaggio specifico della bicicletta, rispetto ad altre discipline aerobiche, è che è più compatibile con la gestione del diabete, anche quando è praticato a livello agonistico. Genericamente si raccomanda per gli sport aerobici di evitare un impegno agonistico di durata superiore all’ora perché l’agonismo non consente di controllare la glicemia e quindi di modificare la terapia insulinica o di alimentarsi, in base ai risultati.
Il ciclismo, in questo, rappresenta un’eccezione perché con opportuni accorgimenti consente sia di misurare la glicemia in corsa sia di alimentarsi, durante la fasi meno concitate della gara.
Gli esperti ciclisti con diabete montano il reflettometro sul manubrio della bici con un pungidito rivolto verso il basso e un dispensatore automatico di strisce reattive e possono controllarsi la glicemia togliendo una sola mano dal manubrio.  I piccoli accorgimenti pratici e le conoscenze nutrizionali utili a gestire il diabete si affinano con la pratica e lo scambio reciproco di informazioni ed esperienze tra gli appassionati del pedale.
L’entusiasmo, il piacere di condividere le strategie ottimali di gestione della glicemia e delle pedalate ha portato diversi ciclisti con diabete a ritrovarsi presso la scuola di ciclismo dell’ex professionista Massimiliano Lelli per un corso combinato di educazione alla gestione del diabete e di pratica ciclistica. In questa occasione è stato fondato il gruppo C&D Ciclismo e Diabete che aderisce all’ANIAD (Associazione Nazionale Atleti Diabetici)  e si è dotato di una divisa ufficiale, sponsorizzata da Diabete Italia. Iniziative del gruppo C&D sono state, oltre allo stage di ciclismo e diabete, diverse edizioni della Tirreno-Adriatico e il primo campionato italiano per ciclisti con diabete giunto ora alla VII edizione. Nel gruppo vi sono anche ragazzi molto giovani che corrono nel settore juniores e che hanno avuto sicuri benefici nel vivere a contatto con altre persone più grandi con maggiore capacità di gestire la loro stessa patologia. A questo scopo intervengono ai corsi un medico diabetologo, una nutrizionista e un ciclista professionista.
Il gruppo  C&D ha l’obiettivo di trasmettere quei valori positivi che derivano dalla pratica di una sana attività sportiva abbinata all’attenta gestione delle glicemie e permettono di convivere serenamente con la patologia diabetica senza viverla come un ostacolo o un problema che sminuisce la qualità della vita.

Anna Ranchelli,
Pierpaolo De Feo
defeo@dimisem.med.unipg.it