Gallura, natura selvaggia tra mare e montagna

Il percorso
Il percorso che proponiamo offre la possibilità di conoscere la splendida Gallura nella parte settentrionale della Sardegna, percorrendo a piedi, magari in più tappe, in bici o a cavallo 23 chilometri tra boschi di lecci, sugheri, corbezzoli, erica e lavanda e tra le bellezze granitiche del Monte Limbara (1.362 m) che sovrasta la zona con le sue rocce frastagliate scolpite dai venti e dagli agenti atmosferici. Famosa per il suo mare cristallino, la Sardegna offre anche all’interno paesaggi di grande bellezza ed interesse naturalistico, la valle del Riu Carasu, nei pressi dei Monti Longu, è ambito di nidificazione dell’aquila reale mentre il Monte S. Ampulla, oltre ad un magnifico panorama sul lago Coghinas, offre una sorprendente ricchezza flogistica tra cui esempi di rosa canina, paeonia macula e taxus baccata. Tempio Pausania è il principale centro della Gallura situato ai piedi del Monte Limbara, ha assunto l’attuale denominazione ad inizi ‘900 quando venne aggiunto “Pausania” ad indicare Phausiana che fu la prima sede vescovile in Gallura e località medievale sorta sui ruderi della Olbia romana. Circondato da lussureggianti vigneti di vermentino e da estesi boschi di sughero è rinomato per la lavorazione di queste materie prime è inoltre uno dei maggiori punti di villeggiatura montana sia per il clima mite che per l’abbondanza di acque termali, ha un centro storico molto interessante caratterizzato dal tipico colore grigio del “granito gallurese” utilizzato sia nella lastricatura delle strade che nelle costruzioni. Altra caratteristica della città la presenza sui comignoli di molte case e persino sul campanile della chiesa, a ricordo del famoso “Gallo di Gallura” nominato da Dante nell’VIII canto del Purgatorio, di galli in lamiera. Il percorso che proponiamo parte dalla località di Vallicciola, ad una decina di chilometri da Tempio Pausania, si prosegue verso sud ovest tra i magnifici scorci panoramici del Monte Limbara caratterizzato da rilievi aspri e frastagliati. Percorrendo mulattiere, a tratti lastricate di granito, attraverso un vallone selvaggio si giunge al Monte Longu che sovrasta maestoso la Valle del Riu Carasu. Proseguendo si raggiunge il Monte S. Ampulla (1.086 m) la cui sommità, facilmente accessibile, permette all’escursionista di estendere lo sguardo sullo splendido lago artificiale Coghinas, dopo il Bivio de Martis si prosegue tra magnifici boschi di lecci e sugheri e un sottobosco tipicamente mediterraneo verso il Passo del Limbara per poi immettersi su una sterrata che riconduce a Vallicciola passando per il bosco di sequoie.

Come raggiungere Tempio Pausania
In auto Strade statali  da Sassari SS127 e SS672 a scorrimento veloce, da Olbia SS127, da Palau SS133 e da Oschiri SS392.
In treno Stazione di riferimento Tempio Pausania delle Ferrovie della Sardegna sulla linea turistica del Trenino Verde da Sassari a Palau.
In aereo aeroporto “Costa Smeralda” di Olbia aeroporto Alghero – Fertilia
In nave porto di Porto Torres, Olbia e Golfo Aranci

Commento tecnico
La Sardegna è una delle mete turistiche più ambite e quindi poter sapere di usufruire di un percorso, anche suddividibile in più parti è molto stimolante. Ci troviamo di fronte ad un tracciato molto suggestivo. I piccoli sentieri sono a tratti poco più di mulattiere e quindi ci si deve orientare verso il fitwalking cross – quello con i bastoncini –, oppure optare per un trekking leggero da svolgere in tranquillità durante le vacanze estive in più tappe. Per chi volesse farne un percorso per l’attività quotidiana di cammino consiglierei di sceglierne i segmenti a secondo del lavoro da svolgere, così da unire l’orografia del territorio alle necessità di allenamento. Siamo in Sardegna e, seppure ci si muova in una quota media intorno ai 1.000 mt s.l.m. il caldo si sente. Fortunatamente le zone ombreggiate non mancano, ma il caldo nella stagione piena è particolarmente forte e non lascerà indenne neppure le aree più in quota. I consigli sono sempre i medesimi, portarsi dell’acqua, vestirsi leggeri, ed in modo particolare utilizzando materiali tecnici che facilitano lo scambio termico, usare sempre un cappellino (meglio se bianco o chiaro) e avere con se gli occhiali sportivi da sole, un qualche rifornimento alimentare e un ricambio di abbigliamento qualora si optasse per una gita più lunga.

Cosa fare, dove andare
La Gallura è un territorio da scoprire, caratterizzato da rocce granitiche e rilievi non particolarmente alti dall’aspetto però piuttosto aspro dove svetta il Monte Limbara. Le campagne all’interno comprendono i comuni di Arzachena, Luogosanto, Aggius e Tempio Pausania dov’è presente una fonte termale la cui acqua è utilizzata per la terapia idroponica, sono zone scarsamente urbanizzate dove si può riconoscere in alcuni punti l’antica organizzazione del territorio nei tipici “stazzi” ovvero insediamenti rurali di pastori-agricoltori formati da edifici a pianta rettangolare costruiti con blocchi di granito. La costa orientale è frastagliata da una serie di fiordi, scogli e isolette che formano l’arcipelago della Maddalena che crea una sorta di ponte naturale che conduce sino alla Corsica, al suo interno si trova l’isola di Caprera ultimo asilo di Giuseppe Garibaldi. L’antichità del territorio è testimoniata dalla presenza di numerose costruzioni come quelle localizzate lungo la strada tra Arzachena e Luogosanto, la Tomba dei Giganti di Li Lolghi e la Necropoli di Li Muri o quelle ubicate lungo la via Olbia – Arzachena come il Tempietto nuragico di Malchitti e il nuraghe Albucciu. Sulla costa settentrionale, nelle vicinanze delle spiagge di Capo Testa e Santa Reparata, si possono invece osservare i tagli di cava delle miniere di granito ormai abbandonate. La Gallura è anche il territorio che ospita la Costa Smeralda, località celeberrima che offre spiagge incantevoli e servizi turistici di prim’ordine.

Info
Sardegna Turismo
www.sardegnaturismo.it
sardegnaturismo@regione.sardegna.it