Il ruolo del counseling di gruppo

Premessa
L’educazione terapeutica della persona con diabete ha in un certo senso un carattere rivoluzionario, in quanto basa la sua metodologia sulla concezione di un modello relazionale del tutto innovativo rispetto a quello tradizionale: la persona con diabete infatti, non è più colui che accetta passivamente una serie di prescrizioni, ma è elemento attivo e centrale di ogni tipo di intervento, che da esso trae origine e ad esso è finalizzato.

La group care
Un’esperienza pilota, iniziata nel gennaio del 1996 e condotta a Torino (1-3), ha ideato, costruito e sperimentato un modello assistenziale ritenendo che la persona cronica abbia principalmente bisogno di partecipare ad un progetto di apprendimento permanente per migliorare le proprie condotte di salute, piuttosto che di colloqui spesso ripetitivi con l’operatore sanitario. Le persone con diabete tipo 2 non insulino trattato erano state inserite in un programma di visite di gruppo progettate con approccio sistemico finalizzate esclusivamente all’educazione terapeutica. Programma e metodologie erano state sviluppate appositamente, prescindendo quanto più possibile dalla didattica formale. Le visite individuali sono esguite solo quando un intervento medico è reso necessario da problemi clinici emergenti o quando la persona con diabete lo richiede, oppure infine in occasione del check-up annuale per le complicanze. Randomizzando parte delle persone con diabete a gruppo di controllo, seguito con l’approccio medicopersona con diabete tradizionale, è stato possibile dimostrare su un periodo di 5 anni che la Group Care ha indotto un calo ponderale modesto ma sostenuto, insieme all’aumento del colesterolo HDL e alla stabilizzazione dell’emoglobina glicata, che è invece andata peggiorando nei controlli, in accordo con quanto osservato nell’UKPDS (4). É’ stato possibile raggiungere questi risultati nonostante una diminuzione di dosaggio dei farmaci ipoglicemizzanti. Poiché il rischio cardiovascolare, calcolato secondo la formula di Framingham, era calato sia nelle persone con diabete seguite mediante group care che nei controlli, soprattutto in seguito a un controllo più stretto dei valori pressori, e poiché i livelli medi iniziali di HbA1c erano intorno a 7%, risulta evidente che l’assistenza educativa di gruppo aggiunge qualcosa di importante all’approccio ottimizzato multifattoriale attuato con i soli mezzi farmacologici.

La valutazione degli aspetti educativi e psicologici
La valutazione degli aspetti educativi e psicologici ha permesso di documentare dopo 5 anni di follow-up il progressivo miglioramento delle conoscenze delle persone con diabete sul diabete e della loro capacità di discernere situazioni di rischio e adottare in conseguenza atteggiamenti corretti con maggiore consapevolezza (3,5). L’educazione delle persone con diabete affette da malattie di tipo cronico necessita di adeguati modelli e processi clinico-pedagogici al fine di favorire l’apprendimento. Acquisire nuove condotte di salute ed un miglior stile di vita rappresenta un utile strumento per mantenere un soddisfacente controllo metabolico nel breve-medio termine e migliorare la qualità della vita.Il modello assistenziale della Group Care utilizza le attuali teorie pedagogiche nell’ambito dell’educazione dell’adulto e sperimenta continuamente modalità di interazione e di didattica per migliorare e favorire l’apprendimento delle persone adulte affette da malattie croniche.

Marina Trento
Laboratorio di Pedagogia
Clinica Applicata e Sperimentale,
Dipartimento di Medicina Interna, Università di Torino.

BIBLIOGRAFIA
Trento M, Passera P, Tomalino M, Bajardi M, Pomero F, Allione A, Vaccari P, Molinatti GM. Porta M. Group visits improve metabolic control in type 2 diabetes. a two-year follow-up. Diabetes Care, 24, (6), 995-1000, 2001.
Trento M, Passera P, Bajardi M, Tomalino M, Grassi G, Borgo E, Donnola C, Cavallo F, Bondonio PV, Porta M. Lifestyle intervention by group care prevents deterioration of type 2 diabetes: a 4-year randomized controlled clinical trial. Diabetologia 45, 1231-1239, 2002
M Trento, P Passera, E Borgo, M Tomalino, M Bajardi, F Cavallo, M Porta. A 5-year randomized controlled study of learning, problem solving ability and quality of life modifications in people with type 2 diabetes managed by group care. Diabetes Care, 27, 670-675, 2004.
UKPDS Group: Intensive blood-glucose control with sulphonylureas or insulin compared with conventional treatment and risk of complications in patients with type 2 diabetes (UKPDS 33). Lancet 352: 837-853, 1998
Trento M, P Passera, V Miselli , M Bajardi , E Borgo, M Tomelini, M Tomalino, F Cavallo, M Porta, Evaluation of the Locus of Control in Patients with Type 2 Diabetes after Long-Term Management by Group Care. Diabetes & Metabolism, 32, 77-81, 2006