Il sentiero francescano

Il percorso
Il sentiero tra Assisi e Gubbio conosciuto come il sentiero francescano prende il nome da San Francesco non solo per il fatto che egli lo compì molte volte con i suoi frati per recarsi alla Verna ma anche perché è al centro di un episodio fondamentale della sua giovinezza. Quando nel 1206 Francesco riconsegnò al padre tutti i beni terreni partì solo e vestito di una specie di saio alla volta di Gubbio, città in cui poteva contare sull’amicizia di Giacomo Spadalonga per poter riprendere con maggior vigore la sua opera di conversione e di ricostruzione materiale e spirituale della chiesa. Questo itinerario di 50 Km circa non ha solo una valenza spirituale è anche di grande interesse storico-architettonico e paesaggistico, è diviso in tappe dal chilometraggio accessibile a tutti.
Primo tratto: Assisi – Pieve San Nicolò Km 9 circa
Partendo dall’attuale Porta San Giacomo di Assisi ci si dirige verso Pieve San Nicolò e da lì si prosegue alla volta di Valfabbrica fino alla località Il Pioppo che segnava il confine tra i boschi ed i campi coltivati.
Secondo tratto: Pieve San Nicolò – Valfabbrica Km 4,5 circa 
La leggenda narra che durante il viaggio San Francesco trovò ospitalità presso il monastero benedettino di Valfabbrica che oggi conserva dell’antica abbazia solamente il rosone centrale e tre monofore nelle fiancate mentre si è persa la struttura absidale originale.
Terzo tratto: Valfabbrica – Coccorano Km 3,5 circa
Da Valfabbrica si prosegue in direzione di Gubbio passando il Chiascio e risalendo la strada sotto Coccorano. Si narra che in questo tratto il frate subì un’aggressione da parte di un gruppo di briganti ed in seguito a ciò chiese accoglienza agli abitanti del posto trovando rifugio presso il vicino castello di Coccorano.
Quarto tratto: Coccorano – Biscina Km 13 circa
Si continua in direzione Vallingegno, oltrepassando il castello di Biscina, un tempo confine tra i comuni di Gubbio e Valfabbrica e punto fondamentale per il controllo strategico.
Quinto tratto: Biscina – Vallingegno Km 8 circa
Lungo la strada si possono ammirare monumenti cardine per il francescanesimo la Chiesa di Caprignone, l’Abbazia ed il castello di Vallingegno e l’Eremo di San Pietro in Vigneto.
Sesto tratto: Vallingegno – Fassia Km 6 circa
Quasi al termine del tragitto, ormai poco distanti da Gubbio, si attraversano luoghi nei quali molti pellegrini si concentravano per avere ospitalità e cura fuori dalle mura, in quei luoghi sorsero due ospedali Santa Maria di Fonte Salice o Montebaroncello e Santa Maria Maddalena di Fassia per curare e portare assistenza ai lebbrosi.
Settimo tratto: Fassia – Gubbio Km 7 circa
Il viaggio verso Gubbio termina ripercorrendo i passi di San Frencesco entrando in città dall’attuale porta di San Pietro per incontrare Giacomello Spadalonga sul cui fondaco intorno al 1240 vengono costruiti la chiesa ed il convento di San Francesco. Inizialmente i francescani si erano stabiliti alle porte della città nella piccola chiesa di Santa Maria della Vittoria ottenuta dai benedettini di San Pietro.

Come raggiungere Assisi
In auto da Nord autostrada A14 Adriatica uscita di Cesena (150 Km da Assisi) e proseguimento per Perugia (E45) fino all’uscita per Assisi e autostrada A1 del Sole uscita Valdichiana fino a raggiungere Perugina proseguimento per Cesena (E45) fino all’uscita per Assisi. Da Sud autostrada A14 Adriatica uscita Civitanova Marche proseguimento per Foligno – perugina fino all’uscita per Assisi e autostrada A1 del Sole uscita di Orte si prosegue sulla E45 in direzione Perugina – Cesena fino all’uscita per Assisi
In treno collegamenti ferroviari con tutta Italia, stazione di riferimento Assisi/S.Maria degli Angeli
In aereo l’Aeroporto Internazionale “Leonardo mda Vinci” Fiumicino Roma è collegato ad Assisi da un autobus navetta

Commento tecnico
Una proposta molto particolare questa del tracciato Assisi-Gubbio. Una sfida da dividere a tappe, ma che i più temerari e preparati potrebbero anche affrontare in una soluzione unica. Io consiglio di godersela a tappe. Per chi è del luogo è occasione per cambiare itinerari tutto sommato prossimi alla residenza. Per chi dovesse raggiungere Assisi da fuori zona è una buona scusa per allungare di qualche giorno la visita. Tutti i tratti dell’itinerario sono immersi nella natura in un paesaggio stimolante dal punto di vista spirituale ricco di storia e scorci davvero unici. Il chilometraggio dei vari tratti non è proibitivo è consente di effettuare delle uscite di un’ora/un’ora e mezza circa (in quelli più brevi calcolando anche il ritorno) su distanze alla portata di tutti. I consigli in generale sono di: utilizzare calzature con un buon grip per una miglior aderenza anche sul terreno scivoloso, regolare il passo in relazione alla pendenza del tracciato, portare con sè una bottiglietta o una borraccia d’acqua per idratarsi, scegliere un abbigliamento comodo e in estate un cappellino per ripararsi dal sole ma soprattutto di godere di questa bellissima esperienza. Quello proposto è un itinerario dalla grande spiritualità che tocca anche l’anima.

Cosa fare, dove andare
Ad Assisi e nei territori limitrofi tutto parla di San Francesco e Santa Chiara, gli edifici di culto sono tanti e bellissimi, preziosi testimoni di un passato lontano. Da non perdere la Basilica Superiore di San Francesco e la Basilica Inferiore dove sono custodite sin dal 1230 le spoglie mortali del santo e dove si possono ammirare gli affreschi di Giotto e Cimabue, la Cattedrale di San Rufino, la chiesa di Santa Maria Maggiore e la Basilica di Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola. Sul monte Subasio vale la pena visitare l’Eremo delle Carceri e l’Abbazia di San Benedetto. Tra gli edifici civili da vedere l’anfiteatro romano dell’inizio del I secolo d.c., la piazza del Comune con il Tempio di Minerva, il Palazzo del Capitano del Popolo e la Torre del Popolo

info
Ufficio del Turismo di Assisi
Tel.: 075 8138 680
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