Nicolas Amodio – calciatore

Sono Nicolas Amodio, gioco da professionista nel Napoli Calcio ed ho il diabete. Il calcio è la mia passione, lo è stata fin da piccolo, e già a sette anni frequentavo la scuola calcio in Uruguay. Allenarmi con i miei compagni, inseguire il pallone e calciare mi hanno sempre dato forti emozioni. Ogni volta che entro in campo mi sento ripagato di tutti gli sforzi ed i sacrifici fatti per giungere a giocare a livello professionistico.
Il diabete mi è stato diagnosticato all’età di nove anni: non mi sentivo bene, andavo spesso in bagno e bevevo molta acqua. Dopo le analisi, sono stato ricoverato una settimana in ospedale, dove i medici mi hanno regolato la glicemia. Questo “incidente di percorso” mi ha costretto a non allenarmi per quasi un mese. Ma il diabete non ha mai costituito una limitazione alla mia passione per il calcio. Infatti, dopo due/tre settimane dal ricovero, ho ricominciato la mia solita vita ed i miei soliti allenamenti.
Certo, i primi giorni con molta più cautela, ma poi tutto è diventato naturale. Sono stato molto fortunato: sin da piccolo sono stato seguito da dottori che hanno ritenuto l’attività fisica una pratica consigliabile, addirittura importante, e che mi hanno sempre sostenuto nel mio percorso sportivo. Praticare sport è importantissimo e, nel caso di persone con diabete come me, è anche terapeutico: l’attività fisica consente di avere una vita più sana ed equilibrata e di diminuire la quantità di insulina. Praticare sport, poi, è utile non solo per il fisico ma anche per la mente: aiuta a socializzare ed insegna ad avere rispetto per se stessi e per gli altri.
La tensione che provo poco prima di entrare in campo con la mia squadra, la complicità e l’affiatamento in campo, la soddisfazione di vincere una partita e di vivere un successo individuale come successo collettivo, sono sensazioni ed emozioni impareggiabili che valgono qualsiasi sacrificio.
Per seguire il mio sogno, diventare calciatore professionista, non ho mai dovuto affrontare ostacoli o “lottare” più degli altri giocatori, né in Uruguay né in Italia. Ad essere sinceri, l’unica differenza tra me e gli altri calciatori dovuta al diabete consiste nel numero di certificati da ottenere e nei controlli da effettuare per poter giocare: il mio numero è “leggermente” superiore. Ma ci si abitua e, ben presto, anche il doversi sottoporre ad analisi e controlli è diventata una pratica di routine.
Del resto, affrontare qualche piccola noia è sopportabile pur di entrare in campo. Ed il calcio mi ha premiato donandomi innumerevoli gioie: il passaggio dalla scuola calcio al settore giovanile della Defensor Sporting, squadra uruguaiana nella quale ho giocato fino al 2004; il contratto con la Sambenedettese, squadra della serie C1, ed il mio relativo trasferimento in Italia; il passaggio al Napoli, società con la quale ho vinto nel 2006 il campionato C1 e nel 2007 anche quello di B, raggiungendo la agognata serie A”.
Poi, all’inizio di questa stagione calcistica, il 14 ottobre 2006, sono stato premiato dall’Associazione Italiana Medici Diabetologi come atleta diabetico dell’anno. La mia storia e la mia esperienza sono la dimostrazione di come le persone con diabete possono e debbono praticare sport; di come si può vivere una vita normale, felice e ricca di soddisfazioni. Camminando per Napoli, mi capita spesso, soprattutto da quando ho dichiarato pubblicamente di avere il diabete, di incontrare persone che si complimentano con me per come gioco e, soprattutto, per il coraggio e la determinazione di giocare nonostante il diabete. Ma io non sono eccezionale rispetto agli altri, non compio sforzi sovraumani; ho assecondato la mia passione, cercando di migliorare costantemente me stesso ed il mio livello di prestazione atletica, ed ho raggiunto così il mio sogno di bambino.

PROFILO
Nicolas Amodio, 24 anni. Calciatore centrocampista uruguayano, caratterizzato da una notevole versatilità sul campo. Inizia la sua carriera nel Defensor Sportinng, squadra Uruguayana. Nel 2004 si trasferisce in Italia per giocare da professionista prima nella Sanbenedettese, squadra di Serie C1, e poi nella Società Calcio Napoli, squadra con la quale ha vinto, nel 2006 il campionato di Serie C e nel 2007 il campionato di Serie B.