Saluzzo

Saluzzo:alla scoperta dei tesori del Marchesato

Il percorso:
Saluzzo grazie alla particolarità del suo territorio offre diverse tipologie di percorsi da quelli collinari più impegnativi a suggestivi trekking urbani alla scoperta dei segni lasciati dalla storia.
Il percorso che porta fino al Santuario di Santa Cristina è un giusto mix tra questi due elementi, è infatti un itinerario interamente collinare che conduce fuori dal centro urbano per raggiungere una fitta vegetazione boschiva che rende il percorso particolarmente piacevole nella stagione più calda.
Dal piazzale della Castiglia, antico castello dei Marchesi di Saluzzo, si prende via San Lorenzo e per quasi un chilometro e mezzo si affrontano diversi tratti in salita più o meno impegnativi per poi raggiungere la chiesetta di San Lorenzo dell’XI secolo.
Da lì e per i successivi 700 metri il percorso, ora in morbido falsopiano lungo il crinale della collina, regala viste di eccezionale suggestione panoramica sulla valle Po e sul gruppo del Monviso da una parte e sulla pianura Saluzzese fino alle Langhe e alle alture del torinese dall’altra.
Giunti alla sommità dove si trova il Villaggio della Pace della Comunità Cenacolo si scende in direzione del villaggio residenziale Creusa da qui si può proseguire verso via San Bernardino e completare il percorso facendo ritorno a Saluzzo incontrando sulla propria strada la cappella funeraria di San Grato, villa Radicati del XVI secolo e la chiesa ed il convento di San Bernardino oppure si può procedere a destra in direzione del Pilone Botta attraverso un piacevole falsopiano lambito da frutteti e vigneti.
Dal Pilone Botta il sentiero, completamente sterrato, si tuffa nel bosco, dapprima in falsopiano, poi in leggera salita sino all’isola dei pini verdi (20 minuti dal Pilone Botta), dopo di che la salita si fa a tratti impegnativa anche se risulta quasi sempre seguita da passaggi che consentono di recuperare il fiato.
L’ultimo chilometro, già in territorio di Verzuolo, è particolarmente impegnativo, ma l’improvvisa vista del grande prato sotto il santuario di Santa Cristina all’uscita del bosco cancella la fatica.
L’origine del santuario è del XIV secolo. Nel Quattrocento fu luogo di romitaggio del beato Aimone Tapparelli di Lagnasco.
La chiesa e gli edifici attuali sono stati edificati dai frati domenicani di San Giovanni di Saluzzo nel XVI secolo.

 Commento tecnico
Il percorso proposto si presta a diversi livelli di preparazione nel suo complesso è un percorso impegnativo sia in termini di distanza percorsa che di asperità nel terreno.
La lunghezza complessiva è infatti di circa 15 Km (andata e ritorno) adatto quindi a camminatori e fitwalkers più allenati considerati anche i tratti in salita e sterrati che ben si prestano all’utilizzo dei bastoni e alla tecnica del Fitwalking Cross.
I neofiti possono invece prepararsi, per provare poi con un po’ di allenamento il circuito completo, percorrendo solo il primo tratto dell’itinerario proposto dalla Castiglia fino alla Creusa e ritorno per circa 5 Km complessivi altamente panoramici ed impegnativi se affrontanti ad un ritmo sostenuto.

Cosa fare, dove andare
Saluzzo è una cittadina caratterizzata da un borgo antico di periodo medievale particolarmente suggestivo, nella parte più alta della città infatti sono ancora tangibili i fasti di un prestigioso passato: gli eleganti palazzi del XV secolo della Salita al Castello, il Palazzo della Arti Liberali e il Palazzo Comunale con la Torre Civica che con i suoi 48 metri di altezza costituisce un eccezionale punto panoramico sulla città e sul territorio e, culmine del borgo medievale, piazza Castello con la storica Fontana della Drancia sormontata dall’imponente torrione della Castiglia.
Tra i punti di interesse da non perdere il Duomo edificato tra il 1491 e il 1511, la casa natale di Silvio Pellico, scrittore carbonaro celebre per aver scritto “Le mie prigioni”, il Convento di San Giovanni (XIII – XVI sec.), Casa Cavassa e la Chiesa di San Bernardo (XIV – XVI sec.).
Il territorio circostante offre proposte altrettanto interessanti sia dal punto di vista paesaggistico che storico: il Castello della Manta, il Castello di Lagnasco, il Castello Malingri di Bagnolo e il Castello del Roccolo a Busca e la splendida Abbazia di Staffarda risalente al XII sec.

Come raggiungere Saluzzo
In auto dall’autostrada A6, al casello di Marene prendere la statale SP662 in direzione Savigliano, giunti a Savigliano seguire per Saluzzo
Dall’autostrada A4, proseguire sulla A55 al casello di Pinerolo proseguire sulla statale SP589 in direzione Saluzzo
In treno dalla stazione di Savigliano si raggiunge Saluzzo attraverso un servizio Autobus.

 info
Ufficio turistico IAT di Saluzzo
Tel. 0175/46710
www.saluzzoturistica.it
info@saluzzoturistica.it

A cura di
Maurizio Damilano
Ideatore del progetto fitwalking